MANIFESTAZIONE SABATO 14/03/2009

Organizzata da: Comitato Civico Entroterra13

(Tel.: +39 348 772.6362 – http://ccentroterra13.vox.com )

La raccolta degli scarti vegetali (sfalci da giardino, potature, etc.) sta diventando un grosso affare da gestire. L’Infernetto è stato lasciato nel degrado per troppo tempo. Le infelici scelte dei cassonetti marroni e dei 21 centri di raccolta (sistemati di fronte a proprietà private) hanno creato solo confusione e sporcizia. L’anno scorso si era concordata una soluzione con il Municipio, l’AMA e la Riserva del Litorale: creare un unico punto di raccolta nei terreni di proprietà comunale in fondo a via di Castelporziano. Aree di spettanza del servizio giardini municipale, con tanto di trituratore e di compattatore. Oggi invece assistiamo a Commissioni per l’Ambiente tenute in Municipio dove partecipano solo i diretti interessati, tra cui ditte che operano in maniera abbastanza discutibile sul territorio e alle quali, senza alcun bando di gara, si vorrebbe affidare l’appalto per la raccolta del verde, affittando addirittura terreni agricoli privati a spese dei Cittadini. Tutto questo, mentre l’AMA non consegna le compostiere per i giardini, non pulisce le strade, non lava i cassonetti, non ripete l’esperienza delle domeniche ecologiche e mentre un bel centro di compostaggio, proprietà di un noto costruttore locale, sta sorgendo dietro a via della Cacciuta in piena Riserva del Litorale.


Noi manifesteremo Sabato 14 Marzo 2009 all’Infernetto, in via Bedollo, ore 10:00.


Ricordiamo anche che per questi argomenti il Consiglio del Municipio XIII è convocato in via ordinaria ed in seduta pubblica nell’Aula Massimo Di Somma, piazza della Stazione Vecchia, 26 – Ostia Lido nel giorno di Lunedì 9 marzo 2009 dalle ore 9,00 alle ore 13,00: “Raccolta del Verde zona Infernetto – isole ecologiche”.

SI INVITA AD INTERVENIRE

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Mondiali Nuoto Roma ’09, Polo Natatorio di Ostia: chiama la Procura

Presso la Procura di Roma risultano aperti due procedimenti riguardo il Polo Natatorio di Ostia, previsto per i Mondiali di Nuoto Roma ‘09:

Numero d’iscrizione – K09174

P.M. delegato – Maria Letizia Golfieri (Pal.C, 3p, st. 370)

Indagine in corso dal 24/12/2008

Numero d’iscrizione – K087805

P.M. delegato – Pierluigi Cipolla (Pal.C, 3p, st. 355)

Indagine in corso dal 08/09/2008

Il primo è relativo al fatto che il progetto è cambiato almeno 4 volte rispetto a quello presentato per l’assoggettabilità al VIA (Valutazione Impatto Ambientale) presso la Regione Lazio mentre il secondo verte sull’irresponsabile fatto di aver dato inizio alle trivellazioni senza prima aver compiuto le indagini per il ritrovamento di eventuali residuati bellici.  Adesso, dopo aver inviato ai P.M. delegati ulteriore documentazione, come per esempio le gravi irregolarità nella tenuta del cantiere in termini di sicurezza (certificate con tanto di verbale dall’ASL Roma D), è pervenuta telefonicamente una chiamata dalla Procura della Repubblica di Roma per ascoltare di persona i fatti contestati. L’incontro dovrà avvenire nella settimana prossima e in quell’occasione sarà presentata ulteriore documentazione.

Tra questa, il verbale della Commissione Urbanistica del XIII Municipio, tenutasi l’11 Dicembre 2008, in cui il Soggetto Attuatore del Commissario Delegato (Ing. Massimo Ruopoli) ha ufficialmente confermato che l’attuale progetto in corso di realizzazione del Polo Natatorio di Ostia non è mai stato presentato al CONI, come invece dovuto per Legge. Tale fatto di gravissima illegalità, considerato che deve essere proprio il CONI a collaudare gli impianti, era già stato contestato all’Ing. Vincenzo Scionti (Presidente della Commissione Impianti Sportivi del CONI), che aveva a suo tempo plaudito all’iniziativa dei Cittadini. Ricordiamo che nell’ambito dei compiti demandati dal D.L. n. 526 del 2 aprile 1968 e successivi aggiornamenti, dal Decreto del Ministero dell’Interno in data 18 marzo 1996 e successive modifiche e integrazioni, dagli accordi intervenuti con l’Istituto per il Credito Sportivo e dalle convenzioni con altri soggetti nell’ambito dei propri fini istituzionali, rientra da parte del CONI l’emissione dei pareri sui progetti di acquisto, nuova realizzazione e trasformazione di impianti sportivi. Quindi ai sensi del “Regolamento per l’emissione dei pareri di competenza del CONI sugli interventi relativi all’impiantistica sportiva – Art. 2 “Delibera C.N. n. 1378 del 25/06/08”, nel caso del Polo Natatorio di Ostia, i pareri sono esclusiva competenza della Commissione Impianti Sportivi del CONI (C.I.S.), in quanto l’importo degli interventi risulta superiore a € 1.032.913,80. Questo non è mai stato fatto e rimaniamo sorpresi come l’Istituto per il

Credito Sportivo abbia potuto erogare le somme necessarie per la realizzazione degli impianti. Ma sarà la Procura, su questo ed altro, a dire l’ultima parola. E dalla prossima settimana si aprirà un nuovo capitolo di questa triste vicenda.

LabUr XIII

Il Presidente
dr. Ing. Andrea Schiavone

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Incontro con l'Assessorato all'Urbanistica (26 Feb 2009)

Giovedì 26 Febbraio 2009, alle ore 10:30, una piccola delegazione è stata ricevuta nei locali di Via del Turismo 30 dell’Assessorato all’Urbanistica. Presenti: Dott.ssa Paula de Jesus, Presidente Comitato Civico Entroterra13 (con delega del CdQ Amici della Madonnetta), Ing. Andrea Schiavone, Presidente Labur XIII e l’Ing. Carlo Verna, residente all’Infernetto. Per il Comune: Dr. Massimo Cherubini, responsabile dell’Ufficio di Staff e il Geom. Fausto Aniballi. Durante l’incontro sono state individuate soluzioni ancora possibili per evitare che lo scempio compiuto dalle politiche urbanistiche della precedente Giunta Capitolina possa prendere atto. I 4 punti affrontati sono stati i seguenti:

1 – Tutela e conservazione del territorio

Si è preso come esempio l’impianto privato dell’Infernetto in Via Tommaso Traetta 70, a ridosso della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, che si sta realizzando per i Mondiali di Nuoto di Roma ’09. Sorge in prossimità del tanto atteso toponimo Infernetto-Macchione, sempre ostacolato dai vincoli esistenti di rispetto verso la Tenuta Presidenziale. Vincoli che, a quanto pare, non valgono per quest’opera dietro la quale ci sono famosi costruttori di zona come Sanna e Cucchiarelli. L’autorizzazione del Commissario Delegato ai Mondiali di Nuoto è del 1 Agosto 2008, protocollo nr. 3387/RM2009 (inizio lavori: 26 Agosto 2008). Non è mai stato concesso l’accesso agli atti.

Si attende pertanto da parte dell’Assessorato all’Urbanistica la documentazione che ha portato al cambio di destinazione e gli atti successivi.

2 – Corridoi di trasporto pubblici e privati del XIII Municipio

NPRG, capitolo 4.5 Il sistema della mobilità: “La proposta di sistema di mobilità per il nuovo PRG, scaturita anche dagli studi per l’armonizzazione dello strumento urbanistico con quelli della pianificazione e programmazione di settore PROIMO, Piano Urbano della Mobilità, PGTU), segue espressamente i criteri di pianificazione di una mobilità sostenibile, definiti in numerosi documenti dell’Unione Europea degli anni novanta, a cui ha fatto seguito nel 2001 il Libro bianco UE per le politiche dei trasporti e, a livello nazionale, il Piano generale dei trasporti e della logistica”. Tracciare sulla carta ipotetiche soluzioni senza confrontarle con la realtà del territorio significa solo giustificare la fattibilità di progetti assurdi come la Centralità Acilia-Madonnetta o il Centro Commerciale su Via Canale della Lingua, angolo Via Cristoforo Colombo. Vicende come quella del raddoppio della Via di Acilia, che ha permesso di realizzare le Terrazze del Presidente nonché l’art. 11 Acilia-Madonnetta, sono da scongiurare.

Si attende pertanto da parte dell’Assessorato all’Urbanistica la documentazione che ha portato all’individuazione dei tracciati indicati in carta (Via Cristoforo Colombo, Via Canale della Lingua, Via di Casalpalocco, Via di Macchia Saponara, Via di Acilia) come corridoi di trasporto, essendo in realtà inadeguati già allo stato attuale e non in grado di sostenere futuri insediamenti. Così come si attende un serio intervento sul trasporto ferrato e sui nodi di scambio.

3 – Convenzioni urbanistiche ed accordi di programma

Il XIII Municipio sta subendo un pesante sviluppo edilizio soprattutto nel suo entroterra dove esistono nuclei spontanei sorti a partire già dagli anni ’70. Pertanto, nell’ambito delle strategie di intervento per la riqualificazione urbana, il Comune di Roma ha impiegato strumenti urbanistici come l’attuazione dei comparti nell’ambito dei piani particolareggiati per le Zone ex-abusive (zone”O”). L’Infernetto (n°. 51) è la zona ‘O’ del XIII Municipio più vasta (532 ettari) e la prima ad aver avuto un proprio piano particolareggiato già dal 1994, ma mai attuato. Al contrario (nei rimanenti 500 e passa ettari che compongono la Zona Urbanistica 13i denominata Infernetto) stanno sorgendo iniziative private in funzione di convenzioni ed accordi di programma che peggiorano la situazione esistente.

Si attende pertanto da parte dell’Assessorato all’Urbanistica la documentazione aggiornata sul P.P. Infernetto e la creazione di un tavolo di confronto per attualizzare il piano stesso ormai vecchio e non più realizzabile.

4 – Valorizzazione del territorio

Le recenti voci che vogliono il Commissariamento e l’accorpamento delle Soprintendenze Archeologiche di Roma e di Ostia, prevedono la funzione di Soggetto Attuatore nella figura dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma. Poiché proprio tale struttura è designata alla pianificazione dello sviluppo del territorio e poiché l’attuale Giunta si è dichiarata già in campagna elettorale favorevole al decentramento amministrativo del XIII Municipio, si attende da parte dell’Assessorato all’Urbanistica un forte impegno affinché le politiche di sviluppo seguano quelle di valorizzazione del territorio.
Ciò dovrà avvenire aggiornando e valutando nel loro insieme (in tempo reale) tutti i ritrovamenti storico/archeologici, che invece ad oggi sono gelosamente custoditi all’interno dei diari di scavo delle singole Soprintendenze, fatto questo che nega al Cittadino di conoscere ed apprezzare il territorio in cui vive.

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Annullata la manifestazione di Venerdì 27 Febbraio 2009

Abbiamo ricevuto 217 adesioni per i 150 posti disponibili in pullman. Avevamo fischietti, tamburi e stavamo preparando gli striscioni. Ma, come è nostra consuetudine (4 giorni prima della manifestazione) abbiamo informato l’Assessorato all’Urbanistica di questa nostra iniziativa. Con un giorno di preavviso, perchè oggi pomeriggio (3 giorni prima), saremmo andati in Questura per le necessarie autorizzazioni. Alle ore 13:42 la telefonata della Segreteria dell’Assessorato in cui si chiedeva la nostra disponibilità ad incontrare il Responsabile dello Staff, Dr. Cherubini, per domani alle ore 10:30 presso gli Uffici di Via del Turismo, 30 (terzo piano). Non vogliamo lo scontro con questa Giunta, ma se servirà noi ci saremo. Intanto apprezziamo il tempismo a voler sentire le nostre ragioni. Da qui il ‘buon gesto’ di annullare la manifestazione ma di tenerla in caldo qualora le risposte non siano sufficienti.

LabUr XIII
Il Presidente
dr.Ing. Andrea Schiavone

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Via Cristoforo Colombo: l’inutile installazione dei rivelatori d’infrazione

All’incrocio della via Cristoforo Colombo con Via Pindaro (altezza ex-Drive In) passano indisturbati i mezzi pesanti diretti ai cantieri dell’Infernetto, mentre ne è vietato il transito (dal 1999) sul versante AXA. E la Polizia Municipale non interviene, consentendo addirittura il transito degli stessi mezzi pesanti sulle corsie centrali.

Questo è il livello di confusione che regna sull’incrocio in questione. Per ultimo, il posizionamento su Via Pindaro del controllo Telered per le infrazioni compiute con attraversamento con rosso, a cui ha fatto seguito un analogo impianto (più sofisticato) sulla corsia centrale in direzione Ostia. Riteniamo dunque inaccettabile che la Polizia Municipale non chieda, per le corsie centrali della Colombo, l’arretramento della linea di arresto di almeno 10 metri prima dell’intersezione con l’incrocio, evitando quindi che errori e disattenzioni dei guidatori finiscano per portare le vetture ad ingombrare in frenata l’incrocio stesso. Mettere simili sistemi di controllo sulla Colombo non è la stessa cosa di quanto avvenuto sulla Via del Mare, dove non esistono impianti semaforici ed incroci a raso. E’ noto a tutti infatti che lo spazio di frenatura si ottiene dalla seguente formula:

Spazio Frenatura = V x V / 250 x f

dove V è la velocità del veicolo ed f è il coefficiente di aderenza della strada. Chiaramente tale spazio sarà minore se la velocità sarà minore ed il coefficiente di aderenza sarà maggiore. Normalmente un tratto di strada con asfalto rugoso ha un coefficiente di aderenza pari a 1 mentre un terreno asciutto non asfaltato ha un coefficiente di aderenza pari a 0,5. L’incrocio di Via Pindaro è praticamente ‘gommato’ e quindi con un coefficiente di aderenza molto basso. Lo spazio di

reazione (Spazio reazione = V x Tempo reazione) si calcola invece moltiplicando la velocità del veicolo per il tempo di reazione del conducente che è quantificato mediamente in 1 secondo (ma può essere anche molto di più in caso di panico). La somma dei due spazi si dice Spazio di Arresto. In prossimità dell’incrocio la velocità consentita è di 60 km/h con uno spazio di arresto, nelle migliori condizioni teoriche, di ben 36 m (lo spazio di reazione da solo quantifica 18 metri). Ma a 60 km/h non passa nessuno in quell’incrocio sulle corsie centrali. Per intenderci, alla velocità di 100 Km/ h tale spazio è circa di 100 m. Poiché la larghezza dell’incrocio della Via Cristoforo Colombo con Via Pindaro è poco più di 20 metri, è inutile mettere un rivelatore di infrazione se non c’è lo spazio di arresto. In altre parole, chi passa con il rosso comunque ingombrerà l’incrocio in caso di frenata (pur volendo azzerare il tempo di reazione) e poco interessa che verrà multato. Se questo è il modo di mettere in sicurezza un incrocio, siamo messi male. Si obietterà che a Roma, sulla Cristoforo Colombo, tutti gli incroci sono così. Peccato che a Roma la Cristoforo Colombo sia una strada interquartiere e che qui da noi sia invece una strada ad alto scorrimento, che invita l’automobilista a correre e che dovrebbe avere tutt’altra manutenzione del fondo stradale e controllo da parte della Polizia Municipale. Continuiamo pertanto a sostenere la tesi che la Cristoforo Colombo, dall’EUR fino ad Ostia, venga declassata da strada ad alto scorrimento a strada interquartiere, riducendo i limiti di velocità e strutturandola con tre corsie, una delle quali dedicata ai bus navetta per i quartieri limitrofi alla Colombo (esiste lo spazio necessario). Scelte populiste come quella dell’installazione di rivelatori d’infrazione non servono a nulla.

LabUr XIII

Il Presidente

dr. Ing. Andrea Schiavone

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27 Febbraio 2009: manifestazione a Roma

XIII Municipio, 5 Febbraio 2009 – Siamo stufi delle Politiche Urbanistiche scelte da Roma per il nostro territorio. Venerdì mattina alle ore 9:30 manifesteremo per 3 ore armati di striscioni, fischietti e tamburi sotto gli Uffici dell’Assessorato all’Urbanistica, Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio, all’EUR in Via del Turismo 30 (VI Dipartimento del Comune di Roma).

E’ il Dipartimento dove per 10 anni il precedente Assessore, Roberto Morassut, ha fato il bello e il cattivo tempo, così come si prepara ora a fare il nuovo Assessore, Marco Corsini. Tre pullman per un totale di 150 persone, percorreranno la Via Cristoforo Colombo nel caotico traffico mattutino, portando la voce del XIII Municipio fin sotto le finestre degli uffici romani. Scempi ambientali come il Polo Natatorio all’Infernetto (a ridosso della Tenuta Presidenziale), manovre speculative come il commissariamento della Soprintendenza di Ostia o la pessima gestione delle convenzioni urbanistiche, non devono più trovare spazio nel nostro Municipio. Non abbiamo bisogno dei previsti Centri Commerciali sulla Cristoforo Colombo e nell’ex-Prosider, sulla Via dei Romagnoli. Abbiamo bisogno di scuole, strade, bonifica idraulica e corridoi di trasporto pubblico. Dov’è finito il decentramento promessoci dal Sindaco Gianni Alemanno ? Per questo motivo invitiamo Associazioni, Comitati e Cittadini a partecipare in massa alla manifestazione. Noi ci saremo.

Tutte le informazioni saranno disponibili da Lunedì 9 Febbraio 2009 sul nostro sito www.labur.eu e sulla pagina di Facebook (www.facebook.com, voce di ricerca: Labur Tredici). Si prega di comunicare con congruo anticipo la partecipazione per poter riservare i posti sui pullman mediante fax (1782280497, così come scritto, senza alcun prefisso) o posta elettronica (info@labur.eu).

LabUr XIII
Il Presidente
dr.Ing. Andrea Schiavone

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Programma

ore 08:30 partenza Piazza Giardini di Marzo (Infernetto)
ore 09:30 inizio manifestazione Via del Turismo, 30 – Assessorato all’Urbanistica, Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio

ore 12:30 termine manifestazione

ore 13:00 sosta presso il cantiere di Via Traetta (Infernetto) per illustrare le vicende dell’impianto privato che si sta realizzando a ridosso della Tenuta Presidenziale per i Mondiali di Nuoto 2009-02-09

ore 13:30 rientro Piazza Giardini di Marzo (Infernetto)

come arrivare a Piazza Giardini di Marzo: indicazioni

Modalità di Prenotazione

La partecipazione è gratuita previa prenotazione. Si prega di comunicare con congruo anticipo la partecipazione per poter riservare i posti sui pullman mediante fax (1782280497, così come scritto, senza alcun prefisso) o posta elettronica (info@labur.eu), indicando il proprio nominativo e un recapito telefonico. Per ulteriori informazioni, 340-5708124.

Come si svolgerà la manifestazione

La manifestazione sarà autorizzata dalla Questura di Roma.
Avremo striscioni, fischietti e tamburi. Faremo molto rumore per svegliare un’Amministrazione Comunale dormiente ed incapace di realizzare ciò di cui hanno veramente bisogno i Cittadini (scuole, strade, risanamento idraulico e corridoi di trasporto pubblico). Ci saranno quattro interventi:

1) Distruzione del territorio. Il caso del commissariamento ed accorpamento delle Soprintendenze Archeologiche di Ostia e Roma
2) Assurdità di pianificazione urbanistica. Il caso dell’impianto privato che si sta realizzando a ridosso della Tenuta Presidenziale per i Mondiali di Nuoto 2009-02-09, in via Traetta all’Infernetto.
3) La pessima gestione delle convenzioni urbanistiche e delle famigerate 167.
4) Assenza di corridoi di trasporto pubblico. Il caso delle scellerate scelte previste per la via Cristoforo Colombo (sottopassi inutili, centri commerciali a ridosso della strada, progetti non finanziati)

All’inizio e alla fine della manifestazione sarà suonata la canzone di Pierangelo Bertoli ‘Eppure il vento soffia ancora’.

Perché partecipare

E’ l’ultima occasione. Sta arrivando a conclusione il tragico piano di cementificazione del nostro territorio previsto dalla giunte precedenti e in fase di attuazione da parte di quella attuale. Il XIII Municipio non è Roma ed ha bisogno di un decentramento amministrativo che non è voluto dai poteri forti. Siamo comandati e gestiti dagli Uffici di Roma. La manifestazione è di Venerdì, giorno lavorativo, prevede un sacrificio: un giorno di ferie. Ma parafrasando, è meglio perdere un giorno di ferie che tutti i giorni in mezzo al traffico.

Ufficio Stampa

LabUr – Laboratorio di Urbanistica XIII

Via Gaetano Luporini, 105 – 00124 Roma

Tel. 340-5708124 NetFax 1782280497

info@labur.eu

www.labur.eu

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Manifestazione

Nell’ultima settimana di Febbraio LabUr organizzerà una pesante manifestazione a Roma contro l’inefficienza e l’inefficacia dei Dipartimenti del Comune. L’ultimo caso è quello qui riportato delle querce abbattute all’Infernetto per dare spazio a un residence a 4 piani da costruire, tra le altre cose, sopra un acquedotto romano. Questo, con la complicità di tutti gli Uffici di Roma, compreso il Servizio Giardini. Siamo ormai alla follia.

Andrea Schiavone

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Infernetto, Parco di Plinio: abbattute le querce.

Infernetto, 24 Gennaio 2009 – Si chiama Parco di Plinio ed è una convenzione con il Comune di Roma per una delle tante edificazioni intensive del nostro entroterra. Chiamarla ‘di Plinio’ in nome di una romanità accattivante, non ha senso perché prevede la costruzione di un residence a 4 piani sopra un acquedotto romano, su cui ha chiesto informazioni anche la Presidenza della Repubblica. E adesso chiamarla ‘Parco’ è un’altra eresia perché stanno abbattendo tutte le querce che si trovano all’interno. Allora che cosa sarà ? Sicuramente un’impropria pianificazione urbanistica voluta dai Dipartimenti di Roma che qui hanno buttato altro cemento grazie allo strumento delle compensazioni edificatorie, nel particolare, quella dei Monti della Caccia che doveva venire presso la Via Pontina. Cemento su cemento ed alberi tagliati. Anche perché proprio LabUr aveva mandato il 24 Novembre un esposto per la tutela del patrimonio arboreo esistente, visto che quasi tutte le querce (ad eccezione di un leccio centrale) erano state ignorate nel progetto della società Zio Sam srl che qui costruisce. In questi giorni il taglio delle querce. Indiscriminato. Anche quella secolare che sorgeva presso l’acquedotto romano minacciato dal cemento. La scoperta è stata fatta dai residenti che dalla mattina alla sera si sono visti depauperare il proprio patrimonio boschivo. Perché infatti gli alberi sono di tutti, anche se ricadono in proprietà privata. Ma quello che più sconcerta è il fatto che dopo il nostro esposto, in data 27 Novembre 2008, è stata fatta richiesta di abbattere le querce, con conseguente autorizzazione del Servizio Giardini del Comune di Roma che in data 4 Dicembre (immediatamente, quindi) protocollava il tutto con il nr. 46212/2008. Stamattina i cittadini arrabbiati hanno manifestato di fronte al cantiere su Via Bedollo, all’Infernetto, strappando queste informazioni, anche se la proprietà ha ritenuto opportuno chiamare sul posto i Carabinieri (subito accorsi) chissà per quale pericolo. Nulla invece da parte della Polizia Municipale, contattata anche dall’Assessore Amerigo Olive (che ringraziamo), che anzi ci ha risposto in maniera arrogante, dicendo di non avere pattuglie disponibili e negandoci anche le generalità dell’operatore della Sala Operativa, assai infastidito delle telefonate ricevute (ore 12:15 di Sabato 24 Gennaio). Questa è proprio l’Italia che non vogliamo. Oltre l’attivissimo CdQ Amici della Madonnetta, ringraziamo Angelo Bonelli, Giancarlo Innocenzi, Stefano Salvemme, Tonino Ricci, Gianluca Cavino, Sandro Lorenzatti per averci sostenuto nel fare subito chiarezza. Nei prossimi giorni alzeremo una battaglia contro questa mancanza amministrativa da parte degli Uffici di Roma, che dopo ben 3 anni e solo dopo il nostro esposto hanno risolto la questione dell’intralcio che le querce costituivano per la palazzina a 4 piani. Come ? Autorizzando a tagliarle.

LabUr XIII
Il Presidente
dr.Ing. Andrea Schiavone

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Polo Natatorio di Ostia: cantierizzazione irregolare ?

XIII Municipio, 21 Gennaio 2009 – Dopo le irregolarità avvenute in fase di gara, le vicissitudini della bonifica bellica ed il teatrino della progettazione esecutiva (cambiata almeno 4 volte), adesso anche la fase di cantierizzazione del Polo Natatorio di Ostia avviene senza nessun controllo da parte delle autorità competenti. Esistono precise prescrizioni dettate dalla Legge che impongono il rispetto degli abitanti (barriere fono assorbenti, pulizia degli automezzi, viabilità locale, etc.) ma nessuna di queste viene rispettata e addirittura fatta applicare. Eppure le vicende del Polo Natatorio di Ostia sono state ben sintetizzate sul numero in edicola dell’Espresso a firma del giornalista Marco Lillo che ha raccolto, su tutta Roma, informazioni su questo flop che saranno i Mondiali di Nuoto Roma 2009. Come al solito, saranno solo gli impianti privati a trarre vantaggio dall’evento, mentre quelli come il Polo di Ostia (solo sulla carta, pubblici) già si pensa come gestirli e spartirli. Ma la cosa più grave è la totale noncuranza del Commissario Delegato, della Polizia Municipale e dell’Amministrazione Capitolina verso i residenti, in questo caso quelli di Via delle Quinqueremi e di Via dei Palombari. Lavori senza orari che disturbano il diritto dei Cittadini a non vedersi sottratta la propria salute, oltre che la visuale del mare (ostruita da un’assurda costruzione, spacciata per Foresteria ma che diventerà un Centro Federale F.I.N., per la gioia del progettista Renato Papagni). Polveri, rumori, vibrazioni, rischio di incidenti sono all’ordine del giorno. L’area è spazzata dal vento che non porta più l’odore del mare ma solo le polveri di un cantiere frenetico, in fibrillazione, che mai finirà in tempo per il prossimo Marzo, data fissata per il collaudo. Montagne di terra si accumulano perché non più trasportabili sull’area archeologica di Pianabella o dentro il centro di compostaggio dell’Infernetto, interno alla Riserva del Litorale, come invece è stato fatto (e denunciato). Le stesse montagne che accumulando l’acqua di questi giorni, rilasciano i fanghi su tutte le strade limitrofe, compreso il lungomare. Aggiungiamoci anche una pessima viabilità e la tracotanza delle ditte che qui lavorano, abituate a passare con i propri camion (all’ora di pranzo) sullo sterrato per raggiungere il bar del Borghetto dei Pescatori ed il quadro è completo. Fosse stato un semplice privato, questo cantiere sarebbe stato sanzionato dalla Polizia Municipale e chiuso dall’ASL. Ma non è privato. E’ pubblico, diretto da un Commissario Delegato (Claudio Rinaldi) che risponde direttamente alla Presidenza del Consiglio. Il peggio è che anche la Polizia Municipale impedisce di capire cosa stia succedendo, bloccando l’accesso agli atti (Legge 241) richiesto dalle Associazioni interessate. Questa è l’Italia che vogliamo ? Questa è l’immagine che a Giugno 2009, inizio dei Mondiali, vogliamo esportare nel mondo ? Siamo fritti…

Comitato Civico Entroterra13 – Paula de Jesus
Cdq Amici della Madonnetta – Adriana Fornaro
Comitato spontaneo Quinqueremi/Palombari – Leonardo Ragozzino
LabUr XIII – Andrea Schiavone

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Infernetto: la rotatoria di Via Cilea abbandonata a sé stessa

Infernetto, 18 Dicembre 2008 – Il progetto è del 20 Novembre 2007, l’inizio lavori è del 6 Dicembre dello stesso anno, ma ancora non si conosce la data di quando i lavori finiranno. A due settimane dal primo compleanno, la rotatoria di Via Cilea è più pericolosa di prima.

Se una volta il problema era un incrocio dove le macchine non vedevano arrivare le altre, adesso il problema non solo è rappresentato da una viabilità assurda (su cui torneremo non appena ci diranno esser finiti i lavori) ma soprattutto da un cantiere abbandonato e lasciato non in sicurezza per i Cittadini. I marciapiedi attorno alla rotatoria sono disseminati da pozzetti senza chiusura (almeno 6), dove caderci dentro è più facile che evitarli, un cartello pubblicitario rischia di cadere da un momento all’altro e addirittura un lampione è rimasto in mezzo alla strada. Senza contare che un camion di colore rosso (perennemente in sosta al centro della rotatoria stessa) adesso è stato letteralmente parcheggiato sul marciapiede opposto, impedendo il passaggio dei pedoni. Perché l’altro inspiegabile mistero è che questa rotatoria, costata 100 mila euro alle tasche dei Cittadini e oggi un cumulo di terra, non prevede alcun attraversamento pedonale e non solo per i diversamente abili. Non ci sono scivoli e l’unico passaggio previsto è in curva su Via Boezi: peccato che qui il marciapiede non abbia neppure la larghezza necessaria per far passare una carrozzina. Ma purtroppo questo non è stato l’unico errore. Addirittura la larghezza della carreggiata da Via Cilea verso Via Romani era stata prevista di 1,80 mt, contro ogni prescrizione delle norme italiane. Sarebbe da chiedersi come mai tutta questa improvvisazione per un’opera pubblica di semplice realizzazione. Il progetto, sbagliato dall’inizio, è cambiato almeno 5 volte e ancora non è finita. Qualcuno pagherà questi errori ? Sarebbe da chiederlo a chi con molta superficialità ha dichiarato che alla fine sarebbe stato tutto perfetto. Speriamo che lo sia anche il rendiconto economico dei lavori e che i Cittadini non siano costretti a ricorrere alla Corte dei Conti per denunciare questa vergogna.

O.L.P. – Osservatorio Lavori Pubblici

Commissione Vigilante

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