Inaugurazione Centro Federale FIN a Ostia: senza autorizzazione ?

Apprendiamo dalla stampa e dal comunicato stampa dell’Assessore alle Attività Produttive, Lavoro e Litorale del Comune di Roma Davide Bordoni , che oggi, Venerdì 17 Luglio 2009,  alle ore 20:00, presso l’impianto del Polo Natatorio su Lungomare Caio Duilio, si terrà la Serata Inaugurale del nuovo Centro Federale FIN, con sfilate di moda e spettacoli musicali, evento che “è promosso dal Consorzio Turistico Litorale Romano in collaborazione con la FIN e con il sostegno e il patrocinio dell’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Roma”.

Non può dunque ritenersi ‘una festa privata’ (con i soldi del Comune di Roma ?).

Invece tale evento, Lympha Aqua show, è  ad inviti (1.000 partecipanti).

La Dott.ssa Grazia Scalìa del IV Dipartimento del Comune di Roma (Ufficio autorizzazioni all’esercizio di attività di pubblico spettacolo e trattenimento) non ha mai ricevuto alcuna comunicazione a riguardo, come riferitoci telefonicamente. Il Gabinetto e la Segreteria del Sindaco non hanno risposto, imbarazzati dalla domanda, riservandosi di accertare la cosa. Si stanno contravvenendo gli articoli 68 e 80 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza ? Il Presidente del Consorzio Turistico Litorale Romano è Renato Papagni.

LabUr XIII – Laboratorio di Urbanistica XIII
Via G.Luporini, 105 – 00124 Roma

Tel. 340-5708124   NetFax 1782280497

info@labur.eu
http://www.labur.eu

Il Presidente
dr.Ing. Andrea Schiavone

Pubblicato in LabUr | Commenti disabilitati su Inaugurazione Centro Federale FIN a Ostia: senza autorizzazione ?

Mondiali di Nuoto: impianti non ancora collaudati

Cinque giorni alla prima gara dei Mondiali di Nuoto Roma ’09 (Tuffi, Trampolino 1m). Non ci risulta che ancora siano stati collaudati gli impianti del Foro Italico dalla Commissione di Vigilanza per la concessione dell’agibilità di cui all’art. 80 delle Leggi di Pubblica Sicurezza.  Tra i compiti principali, quello di verificare le condizioni di stabilità, di sicurezza e di igiene dei locali stessi o degli impianti ed indicare le misure e le cautele ritenute necessarie sia nell’interesse dell’igiene che della prevenzione degli infortuni. Non ne parla nessuno, a lavori ancora in corso. Noi lo abbiamo chiesto, con 10 giorni di anticipo, ai diretti interessati proprio per fugare il sospetto di procurato allarme. Ma nessuna risposta. I lavori intanto procedono senza sosta.

In allegato il fax inviato anche alla Prefettura di Roma, Area Protezione Civile.COMUNICATO STAMPA – 13 Luglio 2009 – LabUr XIII

FAX
Roma, 08.07.2009

Il “Laboratorio di Urbanistica – LabUr XIII”, [omissis]
SEGNALA CON URGENZA IL SEGUENTE FATTO
Apprendiamo che sono ancora in corso i lavori presso il Foro Italico per realizzare gli impianti che ospiteranno le gare dei Mondiali di Nuoto Roma 2009. In particolare, ci riferiamo ai lavori per la realizzazione delle piscine temporanee e per la sistemazione delle tribune e degli spalti.

Secondo la Delibera nr.85 del Consiglio Comunale di Roma (21 Maggio 2007) tutto doveva essere collaudato entro il 31 Marzo 2009 per consentire il regolare svolgimento del Grande Evento.

Chiediamo dunque con 10 giorni di anticipo, per non essere accusati di procurato allarme, di essere informati sui seguenti punti:

– stato dei collaudi (statici e tecnico-amministrativi) delle strutture provvisorie;
– data di sopralluogo della Commissione Comunale/Provinciale di Vigilanza Locali Pubblico Spettacolo

Riteniamo degno di preoccupazione il fatto che, essendo ancora in corso i lavori e non essendo dunque terminati i collaudi, possa venire meno il controllo della Commissione di Vigilanza per la concessione dell’agibilità di cui all’art. 80 delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Pertanto, in caso di mancata risposta, ci riserviamo di informare gli organi di stampa affinché sia assicurato il ruolo della Commissione di Vigilanza nel verificare le condizioni di solidità, di sicurezza degli impianti ed indicare le misure e le cautele ritenute necessarie sia nell’interesse dell’igiene che della prevenzione degli infortuni.
Certi della massima attenzione su tale segnalazione, ci è gradita l’occasione per porgere distinti saluti.

Pubblicato in Polo Natatorio Ostia | Commenti disabilitati su Mondiali di Nuoto: impianti non ancora collaudati

Dopo la nostra contro-inaugurazione, risponde Ghera

Ostia, 6 Luglio 2009 – Stamattina in Via delle Scialuppe, affianco all’ancora costruendo Polo Natatorio di Ostia, si è tenuta la contro-inaugurazione di questo futuro Centro Federale della FIN previsto per i Mondiali di Nuoto Roma ‘09. Due modellini in cartone (uno per la Foresteria, uno per la Piscina Coperta), assieme a una piccola piscina gonfiabile, sono stati presentati ai Cittadini ed alla Stampa dal Comitato Civico Entroterra13, dal CdQ Amici della Madonnetta e da LabUr XIII. Ha partecipato anche la delegazione della ‘Repubblica delle Banane’, con i suoi atleti: Chon Nagràn Pinn (nuoto), Min Sabbiai (nuoto di fondo), Tokai Ofùn (tuffi) e Son Kikannegho (pallanuoto). Gradita anche la presenza di Polizia e Carabinieri che presiedevano l’area e che hanno svolto egregiamente il necessario servizio d’ordine.

Notato invece il nervosismo dell’Ing. Renato Papagni, coordinatore dei lavori per la FIN, forse perché deluso dalla mancata inaugurazione del Polo Natatorio dovuta a improvvisi impegni familiari del sindaco Gianni Alemanno. Durante la cerimonia, che è stata pacifica, è stato rilasciato ai Cittadini ed alla Stampa un dossier illustrante tre temi tenuti fino ad oggi nascosti.

Il primo riguarda le gare a mare che si terranno presso la spiaggia libera sul Lungomare Amerigo Vespucci, tra gli stabilimenti La Bonaccia e Il Bungalow. Una recente ordinanza della Capitaneria di Porto impone il divieto di balneazione dal 14 al 25 Luglio su tutta questa fascia costiera (circa 600 metri) mentre invece le disposizioni della FINA, per la definizione del campo di gara, concedevano ben 15 metri dalla riva proprio ad uso dei bagnanti. D’altra parte l’improvvisazione di queste gare a mare è sotto gli occhi di tutti. Per mesi il delegato per lo Sport, Alessandro Cochi, così come tutti gli interessati all’organizzazione di questi Mondiali di Nuoto, hanno sostenuto che gli allenamenti si sarebbero tenuti presso il Polo Natatorio, contrastati sin dall’inizio dalle nostre affermazioni che invece provavano che sarebbero stati a mare, come appunto sarà. Anche i parcheggi, realizzati in quantità industriale presso il Polo Natatorio (addirittura su aree demaniali) non saranno fatti sul Lungomare Vespucci, per cui immaginiamo il caos che regnerà al momento delle gare.Tutto questo condito dal fatto che l’allestimento delle strutture sulla spiaggia presso il Lungomare Vespucci, in opera in questi giorni, non riporta alcun cartello lavori.

Il secondo punto ha riguardato l’utilizzo dell’acqua pubblica necessaria per i giardini e lo spartitraffico sul Lungomare, da Piazzale Magellano a Piazzale Cristoforo Colombo. L’acqua è stata tolta da mesi ad uso esclusivo del cantiere del Polo, facendo ingiallire tutto il verde pubblico ed utilizzata per riempire la piscina scoperta nonchè per annaffiare il verde (privato) dentro il Polo. Scandaloso, soprattutto perché è avvenuto in violazione di un patto stabilito con il XIII Municipio che ne aveva richiesta la restituzione per il 30 Aprile.

Terzo argomento, il problema dei collaudi. Per le opere pubbliche (come il Polo Natatorio) occorre sia il collaudo statico che quello tecnico-amministrativo, mediante conferimento d’incarico con atto pubblico a un idoneo collaudatore. I collaudi si fanno a fine lavori proprio per verificare quanto documentato dalla direzione lavori e per poter disporre i pagamenti alle ditte per la corretta esecuzione dell’operato. I collaudi possono anche tenersi in corso d’opera ma deve essere scritto sul cartello lavori il nome del collaudatore e la data in cui gli è stato conferito l’incarico. Inutile dire che per il Polo di Ostia non esiste nulla di tutto questo. La conferma ci è arrivata questo pomeriggio, quando siamo riusciti a raggiungere in diretta l’Assessore Fabrizio Ghera del Comune di Roma, delegato anche per le attività comunali riferite ai Mondiali di Nuoto, sull’emittente televisiva Rete Oro (trasmissione ‘Amministratori e Cittadini’ condotta da Ivano Selli). A domanda diretta su quale fosse lo stato attuale dei collaudi presso il Polo di Ostia, ci è stato risposto che l’iter procedurale è in mano al Commissario Delegato e che non c’è dubbio che le cose si stiano svolgendo regolarmente, ma che lui non ha informazioni in merito. Ghera ha ammesso che mentre per le piscine sembra tutto a posto, esistono invece dei ritardi sulla foresteria (come di persona da lui constatato) ma che si cercherà di accelerare i tempi della lavorazioni.

Quindi, concludiamo noi, non è stato fatto alcun collaudo per il Polo in quanto i lavori sono ancora in corso. Ma allora oggi cosa si sarebbe dovuto inaugurare se i lavori non sono terminati? Dello stesso avviso è la delegazione oggi intervenuta della ‘Repubblica delle Banane’ che pretende di essere ammessa a pieno titolo alla competizione mondiale visti i fatti sopra raccontati. Peccato però che oggi non si sia potuta allenare a mare per le cattive condizioni meteorologiche: forse avrebbe potuto dimostrare alla Capitaneria di Porto e al Comitato Organizzatore dei Mondiali la convivenza degli allenamenti con i bagnanti.

Comitato Civico Entroterra13 (http://ccentroterra13.vox.com)

CdQ Amici della Madonnetta (http://www.amicidellamadonnetta.it)

LabUr XIII (http://www.labur.eu)

Pubblicato in LabUr, Polo Natatorio Ostia | Commenti disabilitati su Dopo la nostra contro-inaugurazione, risponde Ghera

Mondiali di Nuoto Roma ’09. Venerdì 3 Luglio ‘finta’ inaugurazione del Polo Natatorio di Ostia

Riportiamo dal quotidiano Il Tempo, 5 Maggio 2009, le dichiarazioni di Renato Papagni, progettista e coordinatore dei lavori di Ostia. Ma a chi siamo finiti in mano ?  “La foresteria che accoglierà gli atleti sarà invece pronta per il 30 giugno, in linea con i tempi previsti dal progetto. A Ostia si alleneranno e verranno alloggiati gli atleti che saranno protagonisti delle gare in mare, che si svolgeranno sul Lido di Roma.”

Premesso che la foresteria ancora non è terminata, come ben si vede dalle foto, e che nessuna delegazione verrà qui ospitata, elenchiamo di seguito lo stato dei lavori per consentire alla stampa una migliore valutazione della finta inaugurazione che si terrà questo Venerdì 3 Luglio in presenza del Sindaco Gianni Alemanno:

–         Manca tutta la sistemazione esterna (piante, illuminazione, parcheggi, pavimentazione).

–         La Foresteria necessita almeno di 4 mesi di lavorazioni per essere completata negli interni (impianti elettrici, di condizionamento, idraulici, telefonici etc; predisposizione sala conferenze, sala ristorazione, tinteggiature, porte, infissi per gli alloggi e arredi).

–         La piscina esterna (da 50 metri) è forse in fase di collaudo ma non si capisce se, per esempio, la griglia perimetrale per lo sfioro delle acque è funzionante, così come ancora non sono mai stati accese le 4 torri-faro, né si sentono i ‘rumori’ degli impianti di pompaggio-filtraggio

–         La piscina interna (da 33 metri) mostra gli stessi dubbi di quella esterna, con l’aggravante che l’impianto di condizionamento e di estrazione d’aria non è funzionante.

–         Per entrambe le piscine grossi dubbi sull’agibilità degli spogliatoi (mancherebbero, per esempio, gli impianti di estrazione d’aria nei locali doccia).

–         In compenso, si sta terminando esternamente la recinzione e il rivestimento delle strutture con lastre di travertino delle strutture, più la posa delle vetrate, ove possibile.

LabUr XIII – Laboratorio di Urbanistica XIII
Via G.Luporini, 105 – 00124 Roma
Tel. 340-5708124   NetFax  1782280497

info@labur.eu

http://www.labur.eu

Il Presidente

dr.Ing. Andrea Schiavone

Pubblicato in Polo Natatorio Ostia | Commenti disabilitati su Mondiali di Nuoto Roma ’09. Venerdì 3 Luglio ‘finta’ inaugurazione del Polo Natatorio di Ostia

XIII Municipio: il verde è al verde

XIII Municipio, 23 Giugno 2009 – Per fortuna che ancora esistono società di costruzioni ‘serie’. Ci riferiamo alla SPQR 2000T, edificatrice della convenzione Parco di Plinio all’Infernetto, più volte da noi contrastata per l’acquedotto romano ivi ritrovato ed il taglio delle querce. Grazie a Giuseppe Belli abbiamo avuto, dopo mesi e mesi, la risposta che cercavamo e cioè che i tagli delle querce realizzati per le lavorazioni di cantiere saranno integrati dalla piantumazione (in aree pubbliche del comparto) di 12 Quercus Ilex, meglio conosciuto come Leccio. Avremmo preferito conservare il patrimonio arboreo esistente ma le opere di urbanizzazione comandate dai Dipartimenti del Comune di Roma ne hanno imposto l’abbattimento. Noi non siamo d’accordo su questa scelta ma non è certo responsabilità della ditta costruttrice che anzi a brevissimo partirà con i lavori di un parco pubblico su Via Salorno. Lotteremo affinchè queste nuove querce non vengano, una volta piantate, abbandonate a se stesse. Vogliamo che crescano rigogliose come le sorelle abbattute, integrando quel patrimonio boschivo in via di estinzione nel nostro territorio. Gli alberi sono di tutti e non esiste proprietà privata che se ne possa impadronire. Purtroppo il nostro Municipio (unico a Roma), che ha delega per l’individuazione, progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione delle aree a verde, è messo malissimo. Alcuni esempi. I pini tagliati su Via di Castelporziano non sono stati sostituiti da nuovi alberi perché il Municipio dice che non ha soldi. Falso. Il problema è che davano ‘fastidio’ ai frontisti (non a caso i tagli si concentrano su particolari punti del viale). Un Pinus Pinea alto 3 metri e con 30 cm di circonferenza costa 100 euro: non si riesce a risparmiare tra tanti sprechi 2.000 euro per ripiantarli ? Ma come, si sponsorizzano le aree verdi e non c’è nessun vivaio pronto ad offrirsi ? Gli alberi sono un elemento urbanistico (come le piante, per l’arredo urbano) spesso e volentieri dimenticato. Ne è un caso l’aiuola spartitraffico sul Lungomare Caio Duilio di Ostia, da mesi senza più irrigazione perché ad uso del famigerato cantiere del Polo Natatorio (a proposito, proprio in questi giorni, con un tubo esterno su via delle Quinqueremi, stile ‘piscina gonfiabile’, è stata riempita la piscina scoperta per il collaudo, usando proprio l’acqua per l’irrigazione del verde).

Non ci dimentichiamo dei pini di Via Micali, a Stagni, abbattuti perché di fronte all’entrata del cantiere (non si poteva spostarla un po’ più in la ?). Senza parlare degli incendi della Pineta di Castelfusano, devastata tempo fa anche dalle ruspe destinate ad abbattere nella boscaglia le baracche degli extra-comunitari. Ma il peggio lo abbiamo visto nella terribile confusione di Via dei Misenati con il taglio dei platani. Decine di alberi di alto fusto, in ottime condizioni, che da sempre caratterizzano l’arredo urbano del centro di Ostia, cancellati per la sola volontà di alcuni ‘padroncini del quartierino’. In termini urbanistici, come devono essere rispettati i colori degli edifici, anche le essenze arboree devono essere tutelate per preservare l’originario progetto di sistemazione del centro storico di Ostia. Aggiungiamo che il platano, che può vivere fino a 500 anni, è non solo il più facile da coltivare tra i grandi alberi da ombra, ma  forse è il migliore da piantare lungo i viali cittadini per la sua grande resistenza all’inquinamento atmosferico. Eppure sono state preferite ai platani prima le palmette e poi i prunus, che non c’entrano nulla né in termini di alberatura né in termini di arredo urbano. E pensare che i ‘Misenati’ erano i marinai di stanza a Capo Miseno, utilizzati per fare ombra durante gli spettacoli del Colosseo muovendo l’enorme velario che copriva l’anfiteatro. Crediamo che, dopo il taglio dei platani, si stiano rivoltando tutti nelle proprie tombe. Il verde di questo Municipio è proprio al verde…

LabUr XIII – Laboratorio di Urbanistica XIII
Via G.Luporini, 105 – 00124 Roma
Tel. 340-5708124   NetFax  1782280497

info@labur.eu

http://www.labur.eu

Il Presidente
dr.Ing. Andrea Schiavone

Pubblicato in LabUr | Commenti disabilitati su XIII Municipio: il verde è al verde

Mondiali di Nuoto 2009 Alemanno apre la stagione degli abusi

Ostia, 16 Giugno 2009 – Si è consumata ieri pomeriggio, nell’aula capitolina Giulio Cesare, la pagina più nera dei Mondiali di Nuoto Roma ’09. “Non si può spaccare un capello in quattro, chiudiamo un occhio”. Questo in sostanza l’appello al voto del Sindaco Alemanno al fine di superare le problematiche che condizionano il potere (abusivo) del Commissario Delegato, raggiungendo intese “in deroga alle vigenti previsioni urbanistiche e al vigente regolamento edilizio”. Un inno alla illegalità sostenuto da tutta la PDL (ad eccezione del Consigliere e generale dei Granatieri di Sardegna, Antonino Torre).

E l’opposizione ? Banchi mezzi vuoti, a parte il solito drappello dei fedelissimi Alzetta, Nanni, Onorato, Valeriani e Coratti. Quindi, mentre la Procura continuerà a seguire il proprio corso e la Regione Lazio a fare la bella statuina, senza indignarsi sulla violazione di numerosi vincoli paesistici, il Comune di Roma si prepara ad accogliere gli abusi edilizi di numerosi impianti natatori privati, da cui non solo non ha riscosso gli oneri concessori, ma a cui neppure chiederà i costi di una sanatoria. Senza parlare degli impianti pubblici (Valco San Paolo, Pietralata e Ostia), fatti a metà e male, ma costati ciascuno il doppio delle spese previste. E chi coprirà i quasi 30 milioni di euro in più di questi tre impianti ? I Cittadini. Il sindaco neppure si è scandalizzato quando i Cittadini del XIII municipio gli hanno sventolato contro le banconote da 50 euro: “Paga con questi, Sindaco !”. Alessandro Cochi, Delegato per lo Sport, è stato solo in grado di manifestare la sua estraneità alle vicende, ma si dimentica di dire che non ha mai ottemperato alla Delibera nr.85 del Maggio 2007 che lo obbligava “a riferire alle Commissioni Consiliari Permanenti per l’Urbanistica e per lo Sport l’andamento della istruttoria tecnica dei progetti degli impianti privati, prima della eventuale approvazione da parte del Commissario Straordinario”. Su questo, è ancora aperto un esposto in Procura. Fabrizio Ghera, Assessore ai Lavori Pubblici, ha dichiarato una serie di inesattezze. Ha affermato infatti che i tre impianti pubblici saranno finiti a fine mese e che gli impianti di Pietralata e Valco San Paolo hanno contenuto i costi. Peccato che tutti e tre gli impianti siano ancora indietro (Pietralata doveva essere inaugurato il 12 Giugno) e manchino i collaudi (basta vedere quello di Ostia), e peccato che su Valco San Paolo e Pietralata i costi siano aumentati rispetto agli importi di aggiudicazione, malgrado lo stralcio delle foresterie previste, senza parlare di quello di Ostia, che ha avuto un raddoppio dei costi non giustificato. Ha anche dichiarato che le foresterie degli impianti privati sono soltanto 4 e collegate solo a piscine da 50 metri. Falso, basta andare al Macchione (Infernetto) per conoscere la verità. Marco Corsini, Assessore all’Urbanistica, diventato avvocato generale dello Stato a soli 25 anni, avrebbe dovuto, almeno lui, dire la verità. Ha sostenuto che le opere sono gestite da un Commissario Delegato, che la Procura sta indagando, che la precedente Giunta Veltroni ha adottato scelte urbanistiche che non sono più coerenti con la realtà odierna. Un intervento alla Ponzio Pilato.

Il sindaco, Gianni Alemanno, è più di un anno che si tiene tra le mani questa patata bollente dei Mondiali di Nuoto. Non ha fatto nulla per gestirla se non rassicurare Paolo Barelli (Presidente Federazione Italiana Nuoto) e Giovanni Malagò (Presidente Comitato Organizzatore dei Mondiali), entrambi ieri in Campidoglio. Riesuma un’altra patata bollente: quella di Tor Vergata. Insomma, la “butta in caciara”, come si dice a Roma. Nel frattempo manca un mese ai Mondiali, le piscine del Foro Italico ed il mare sono pronti a ricevere gli atleti (speriamo), mentre negli impianti privati procedono i lavori (anche in quello sequestrato della Salaria!). Una brutta pagina di questa storia. L’ennesimo spregio alle norme e alle regolamentazione. Il Comune dunque cura gli interessi della speculazione privata, anziché quelli pubblici, negando la pianificazione, la moralità e la legalità, e offrendo un segnale del deterioramento della cultura del territorio.

Comitato Civico Entroterra13
– dott.ssa Paula De Jesus
http://ccentroterra13.vox.com

Coord. Spont. Residenti Palombari/Quinqueremi
– dr. Leonardo Ragozzino

Laboratorio di Urbanistica XIII (LabUr XIII)
– dr.Ing. Andrea Schiavone
http://www.labur.eu

Pubblicato in LabUr, Polo Natatorio Ostia | Commenti disabilitati su Mondiali di Nuoto 2009 Alemanno apre la stagione degli abusi

Ostia: i padroni del lungomare (3)

Con riferimento al nostro esposto dell’11 Maggio 2009, si segnala nuovamente la presunta irregolarità dell’apertura di un parcheggio privato in area demaniale sul Lungomare Caio Duilio a Ostia (Roma).

Gli estremi della concessione pubblicamente esposti risultano incompleti, così come comunicatoci telefonicamente, su nostra richiesta, dall’Agenzia del Demanio – Filiale Lazio.

Si ricorda che tale parcheggio si trova entro i 300 metri dalla linea di costa e che sul cartello affisso non viene indicato il necessario Nulla Osta della competente area dell’Assessorato Urbanistica Regionale, essendo il sito in area soggetta a molteplici vincoli di PTPR.

Il Gruppo XIII della Polizia Municipale di Ostia si è recato sul posto in data Sabato 9 Maggio 2009, come documentato da apposito verbale redatto sul posto e testimoniato da nostra sequenza fotografica. Ad oggi il parcheggio risulta ancora funzionante a solo servizio degli abbonati dello stabilimento balneare “Le Dune”, prospiciente il parcheggio stesso. Sul posto è presente un guardiamacchine, di cui è dubbia la regolarità in termini lavorativi.

Si deve pertanto ritenere che il Gruppo XIII della Polizia Municipale ritiene regolare la concessione e l’autorizzazione a parcheggio riservato e custodito sin dalla data del 9 Maggio 2009. Questo premesso, si rilevano però le seguenti presunte irregolarità in termini del Regolamento Viario Urbano del Comune di Roma:

1. il passo carrabile del parcheggio non è individuato da apposito segnale e quindi nessun divieto di sosta deve intendersi al suo sbocco;

2. l’interdistanza del passo carrabile (tra Via delle Scialuppe e il Lungomare Caio Duilio) è minore a 12 m (risulta di 7,5 metri), sempre che (come sembra) la capienza non sia superiore ai 300 posti auto, caso in cui la detta interdistanza dovrebbe risultare non inferiore ai 30 m.

Poiché ci risulterebbe che ancora oggi, oltre alla concessione dell’area demaniale, non sia stata rilasciata alcuna autorizzazione da parte della competente area dell’Assessorato Urbanistica Regionale per farne un parcheggio ‘riservato e custodito’ e che nessuna DIA sia stata presentata all’Ufficio Tecnico Municipale di competenza per l’utilizzo dell’area concessa, visto che neppure da parte del Gruppo XIII della Polizia Municipale (che ha ritenuto fino ad oggi tutto regolare) è stato ritenuto necessario richiedere obbligatoriamente ai titolari dell’autorizzazione di porre in opera l’apposito segnale di passo carrabile, nelle forme e con le modalità previste dall’art. 120 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del NCDS, si chiede al Gruppo XIII della Polizia Municipale di fornire chiarimenti in merito, considerato anche che il non rispetto della interdistanza dell’attuale passo carrabile contravviene il Regolamento Viario Urbano del Comune di Roma, arrecando pericolo ed intralcio alla circolazione veicolare e pedonale sia sulla strada locale che su quella del Lungomare (si creano in curva file in attesa dell’accesso al parcheggio, soprattutto adesso, in piena stagione balneare). Si nota anche come i passi carrabili non debbono essere localizzati su zone di incanalamento, né tantomeno su intersezioni tra strade, come invece qui accade.

Inoltre, non solo non è presente alcuna indicazione (con relativa autorizzazione) del passo carrabile, ma neppure è stato definito di quanti posti auto è stato autorizzato il parcheggio, dato questo essenziale per definire la corretta apertura del passo carrabile.

Si fa inoltre presente che, essendo già passato un congruo periodo di tempo dal primo esposto ed essendo già stato redatto apposito verbale di accertamento, qualora non venissero forniti chiarimenti a questa nuova segnalazione ci riserviamo di inoltrare regolare esposto alla Procura della Repubblica di Roma nonché alla Corte dei Conti.

dr. Ing. Andrea Schiavone

LabUr XIII – Laboratorio di Urbanistica

Pubblicato in LabUr, Polo Natatorio Ostia | Commenti disabilitati su Ostia: i padroni del lungomare (3)

Infernetto: riaprire a doppio senso Via Salorno per favorire i cantieri edili ?

Infernetto, 14 Maggio 2009 – E’ scandaloso che ieri mattina tutta la Commissione Municipale Lavori Pubblici, accompagnata dalla Polizia Municipale, sia stata convocata in esterno per discutere di Via Salorno, una stradina di campagna all’Infernetto. Con tutte le problematiche di viabilità che ha questo quartiere dell’entroterra, valeva davvero la pena interessarsi di un tratto di strada che non ha su entrambi i lati neppure una casa ? Si tratta infatti del tratto di Via Salorno all’Infernetto, compreso tra Via San Candido e Via Torcegno, strada privata a pubblico transito, fuori dalla perimetrazione del Piano Particolareggiato Zona ‘O’ N.51. Tale strada ha regime di strada locale e pertanto, secondo le normative vigenti, deve avere un’unica carreggiata, con una sola corsia per senso di marcia con larghezza di mt. 2,75. Tale strada è stata asfaltata e inaugurata il 4 Dicembre 2007, in presenza dell’Assessore ai LL.PP. del XIII Municipio, essendo stati espressi tutti i pareri favorevoli. Fu poi sciaguratamente aperta a doppio senso di marcia, tanto da destare preoccupazione nei cittadini che la percorrevano ogni giorno e che sfioravano con le portiere le altre auto nel verso opposto. Questo portò a far si che la Polizia Municipale decise di istituire il senso unico ad Ottobre 2008, dopo un nostro esposto. Da quella data più nessun lavoro di adeguamento è stato fatto sulla strada, se non il ripristino del manto stradale da parte dell’ACEA conseguente allo scavo per la posa di cavi.

Ricordiamo che asfaltare ed illuminare quella strada, come è del resto noto a tutti, servì in campagna elettorale e che la strada è il passaggio preferito dei mezzi pesanti diretti ai cantieri dell’area, divenendo però fonte di pericolo per i genitori che accompagnano ogni giorno i propri figli alla vicina scuola di Via Cles (addirittura le corsie utilizzate da mezzi pesanti industriali, dovrebbero avere larghezza standard di mt. 3,50). In quell’area infatti sorge il cantiere di Parco di Plinio (tristemente noto per la presenza di un acquedotto romano sopra il quale verrà costruito un edificio a 4 piani), quello di Castelporziano Sud e a breve ben 3 comparti di Edilizia Residenziale Pubblica, meglio nota come ‘167’. Ora, se già non tolleriamo questi mezzucci applicati dai politici locali che favoriscono i costruttori e il loro modesto elettorato a scapito dell’intera comunità, facendo anche ‘finte’ opere (come quella di asfaltare la banchina per far sembrare la strada più larga) ci sembra francamente assurdo che la Polizia Municipale assecondi tali comportamenti. Se lavori di adeguamento non sono stati fatti, la strada è sempre quella nella sua larghezza e quindi le cose sono due: o la Polizia Municipale ci spiegherà che si è sbagliata a suo tempo istituendo il senso unico o ci giustificherà la nuova disciplina stradale adducendo a chissà che cosa l’allargamento di Via Salorno.

Certo è che quando ieri, Mercoledì 13 Maggio alle ore 12:15, abbiamo visto misurare la sezione della strada da parte della Polizia Municipale con una fettuccia da ‘sarto’ e non con la classica rotella metrica, ci sono cadute le braccia. Adesso si che capiamo come mai la Polizia Municipale non è mai intervenuta sulla viabilità del restante tratto di Via Salorno diretto a Via di Castelporziano, zona urbanizzata devastata dal traffico dei cantieri e priva di qualsiasi segnaletica: non era stata interessata da Pierfrancesco Marchesi, Presidente della Commissione Municipale LL.PP., ma da semplici cittadini. Nel frattempo, è stato presentato un esposto.

O.L.P. – Osservatorio Lavori Pubblici

Commissione Vigilante

Pubblicato in LabUr, Osservatorio Lavori Pubblici, Viabilità | Commenti disabilitati su Infernetto: riaprire a doppio senso Via Salorno per favorire i cantieri edili ?

Ostia: i padroni del lungomare (2)

OSTIA, 9 Maggio 2009 – Venerdì è stato terminato, Sabato era aperto e forse Domenica 10 Maggio sarà già chiuso. Parliamo del parcheggio creato dall’Ing. Renato Papagni (con tanto di recinzione in legno e catena) sul Lungomare Caio Duilio, di fronte al Ristorante Mami, su area demaniale (sembra) a lui concessa. Un’area capace di contenere almeno 200 auto ed esclusivamente riservata agli abbonati dello stabilimento balneare Le Dune, che non hanno più un posto dove parcheggiare a causa del costruendo Polo Natatorio di Ostia (il parcheggio in questione si trova affianco al Polo, lato Via delle Scialuppe). Infatti tutta l’area libera, oggi occupata dal cantiere del Polo, serviva una volta da enorme parcheggio libero per i bagnanti. Ma neppure è corretto  dire che, come invece sostiene l’Ing. Papagni, il Polo abbia privato ‘per sempre’ lo stabilimento Le Dune dei posti auto. Infatti, una volta che sarà (ma quando ?) terminato il Polo Natatorio, ben 330 dei suoi parcheggi saranno a disposizione dei balneari e quindi degli utenti abbonati a Le Dune. Questo sta scritto in una memoria dell’Ing. Claudio Rinaldi, Commissario Delegato ai Mondiali di Nuoto Roma ’09 (prot. nr. 3842/RM2009) inviata il 10 Ottobre 2008 al XIII Municipio. Quindi aver voluto a tutti i costi creare questo nuovo parcheggio su area demaniale, servirà solo ad avere 330 più 200 posti auto. Non male, anche perché tutti a costo zero. Peccato che qualcosa oggi sia andata di traverso. Mentre non più tardi di ieri l’Ufficio Tecnico del Municipio e la Polizia Municipale garantivano che ci sarebbe stato il controllo su quest’area (di cui non è mai giunta in Municipio alcuna DIA, Dichiarazione Inizio Attività), ecco a trovarci oggi in una situazione paradossale. Esponenti del Comitato Civico Entroterra13 e di LabUr XIII segnalano il parcheggio in piena funzione ai Verdi che, assieme all’Assessore Regionale Filiberto Zaratti, riescono a mandare sul posto una pattuglia della Polizia Municipale. Noi abbiamo fotografato solo tutto il nervosismo dell’Ing. Papagni nel gesticolare contro la Polizia Municipale, la quale ha comunque redatto un dettagliato verbale. Se la Legge non è soggetta a interpretazioni personali, su quel terreno demaniale, a meno di 300 metri dal mare, senza alcuna deroga urbanistica, non è possibile insediare alcun parcheggio. Ma aspettiamo che la Polizia Municipale dica la sua, visto che comunque, andando via, non ha obbligato all’Ing. Papagni a far rimuovere dall’area le più di 100 auto ivi parcheggiate. Sarebbe stato un gran bel segnale, visto che proprio in questi giorni sul Pontile di Ostia si ospitano i festeggiamenti per il 157° Anniversario della Polizia, nel nome della legalità riportata sul territorio. Ma noi siamo fiduciosi. Come siamo certi che l’Ing. Papagni, da buon progettista, così come è stato prodigo di parole nel giustificare gli enormi ritardi del Polo Natatorio, sappia giustificare anche quest’ultimo suo progetto: un parcheggio su area demaniale entro i 300 metri dalla costa. Veramente i nostri complimenti.

Pubblicato in LabUr, Polo Natatorio Ostia | Commenti disabilitati su Ostia: i padroni del lungomare (2)

Ostia: i padroni del lungomare

OSTIA, 7 Maggio 2009 – Se prima ci impedivano di vedere l’azzurro del mare, adesso si stanno attrezzando per farci sparire anche il verde delle aiuole. Il Lungomare di Ostia ormai ha un solo padrone: i balneari. Stamattina è comparsa, sul lato sinistro del Polo Natatorio (Via delle Scialuppe), di fronte alla discoteca Mami, la recinzione del futuro parcheggio dell’Ing. Papagni, avuto per concessione di suolo demaniale. Invece, sul lato destro (Via delle Prore) si è improvvisata una bella discarica di materiale di risulta proveniente dal cantiere del Polo Natatorio. Entriamo nei dettagli. Intorno alle ore 9:00 sono iniziati i lavori di recinzione dell’area demaniale già denunciata per mezzo degli organi di stampa come luogo di parcheggio per lo stabilimento Le Dune, concessa all’Ing. Papagni. E’ da dire che fino a quando non saranno pronte tutte le autorizzazioni nulla qui potrà essere fatto (siamo a meno di 300 metri dal mare). Restiamo comunque stupiti della facilità con cui il Demanio abbia concesso questa area. Del fatto ne ha preso conoscenza anche l’U.O.T. del XIII Municipio, che vigilerà affinché tutto quanto sia rispettato. Questo è un vecchio progetto dell’Ing. Papagni che vorrebbe tutte le aree demaniali del Lungomare adibite a parcheggio e a servizio dei balneari. Tale ipotesi è inaccettabile: significherebbe affidare il Lungomare agli affari dei balneari. Si attende di acquisire tale concessione tramite il lavoro della Commissione Trasparenza e Garanzia del XIII Municipio, presieduta da Marco Belmonte. Più complessa la vicenda di Via delle Prore. Le opere a scomputo derivanti dagli oneri concessori del Polo Natatorio di Ostia prevedono la sistemazione della viabilità nei pressi del Polo stesso, con tanto di rotatorie e ampliamenti stradali nonché dei marciapiedi. Ebbene stamattina, verso le ore 11:00 una ditta rispondente a quelle già operanti all’interno del cantiere del Polo, nonché al Commissario Delegato, ha iniziato, a fresare il terreno perimetrale del cantiere sul lato di Via delle Quinqueremi per poi gettare camion di terra ‘sporca’ sul verde all’angolo con Via delle Prore. Su segnalazione del Comitato Civico Entroterra13 e di LabUr XIII è stata mandata sul posto una pattuglia della Polizia Municipale e tecnici dell’U.O.T. che hanno rilevato l’assenza sul posto del Direttore Lavori ma soprattutto l’assenza di qualsiasi autorizzazione a gettare lì le terre. Anche questo è avvenuto sotto gli occhi di tutti nella piena consapevolezza dell’impunità. Infatti appena è stato contestato questo abuso, la ditta si è dichiarata solerte a rimuovere (a proprie spese) tutto quanto entro la giornata di domani e di portare tutto quanto in discarica autorizzata.  Ricordiamo che se e solo se l’area di discarica fosse stata interna a un’area di cantiere, forse si poteva anche soprassedere, ma non è possibile che questo avvenga su un’area comunale destinata a verde pubblico e per giunta in prossimità delle strisce pedonali (stamattina un camion in retromarcia ha rischiato di investire una bambina che attraversava). Domani vedremo cosa succederà. Intanto stanno partendo le denunce verso la Direzione e il Coordinamento dei Lavori dell’impianto del Polo Natatorio di Ostia.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO:

COMITATO CIVICO ENTROTERRA13

LABUR XIII

Pubblicato in LabUr, Polo Natatorio Ostia | Commenti disabilitati su Ostia: i padroni del lungomare